Festa a San Vito per i due titoli mondiali Juniores ottenuti nell'atletica paralimpica "Mai visto uno come De Silvestro"Versione stampabile


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«René sta imparando a mordere la vita. Ha avuto una reazione importante, nella sfortuna del suo incidente: ha imparato a tirare fuori quel qualcosa di più». Per Orlando Maruggi, che segue da un anno René De Silvestro nella preparazione fisica, i due titoli vinti lunedì dal ragazzo cadorino ai Mondiali Juniores di atletica paralimpica, a Stadskanaal, in Olanda, non sono per nulla casuali. «Prima dell'infortunio sciava, si allenava come fanno tanti, nella
media, senza dare tutto. Oggi, nel nostro territorio, non c'è un altro atleta che si prepari con la stessa voglia di eccellere, di vedere dove può arrivare», assicura Maruggi.
René fu vittima di un incidente sugli sci nel dicembre 2013, che lo costringe su una sedia a rotelle. La sua reazione è stata immediata, ha trovato nello
sport una alternativa vitale. Da allora ha provato specialità diverse, estive e invernali, dall'atletica (con i lanci) allo sci, al bob su pista artificiale, alla esistica. «Ha sicuramente qualità fisiche, l'attitudine per certe discipline, grazie a una muscolatura esplosiva che lo agevola nei lanci», spiega Maruggi.
Ecco allora le medaglie conquistate ai campionati italiani, a Grosseto, meno di un mese fa, nel peso e nel giavellotto. Quei risultati lo hanno fatto selezionare per la rappresentativa azzurra della Federazione italiana sport paralimpici e sperimentali (Fispes), ai Mondiali olandesi, dove ha vinto l'oro nel lancio del peso, con 6.80 metri, e nel giavellotto, con la misura di 17.09. «Nello sci, lo scorso inverno, è uscito dal tracciato, nelle due le gare che ha fatto, con troppa foga. Ma sono certo che, superata la naturale irruenza, per un ritorno allo sport che ama così tanto, nello sci farà grandi cose. Gli basterà poco
tempo, per ottenere risultati importanti - azzarda Maruggi - e lo stesso farà nel bob. Lo scorso inverno, sulla pista olimpica di Igls, in Austria, alle prime discese pareva lo avesse sempre fatto. Ha attitudine per la velocità. La federazione attiverà per lui, primo in Italia, un corso di addestramento». Per le discipline estive, René è tesserato con la polisportiva Caprioli di San Vito, che questa sera lo accoglierà con un caldo abraccio, al suo ritorno a casa. L'inverno, per lo sci, è un atleta del club Drusciè di Cortina, che gli garantisce il sostegno tecnico ed economico. La prossima settimana René sarà a Padova, per provare una nuova carrozzina olimpica, per la velocità in pista, sulle distanze di 100 e 200 metri, acquistata grazie al sostegno del Comune di Cortina. Sulla sua strada De Silvestro ha trovato Maruggi, fisioterapista al Codivilla di Cortina, per la riabilitazione: «Ho intuito che si doveva spostare la sua attenzione su situazioni diverse dai postumi dell'incidente. Gli ho fatto capire che, nella sfortuna, gli si aprivano strade nuove e straordinarie. Ci siamo subito informati, abbiamo scoperto che Germano Bernardi, il piùforte lanciatore italiano, è a Mei: lui lo imposta nella tecnica, io lo preparo nel fisico. Lo
faccio per il piacere di farlo, per passione pura e gratuita. I risultati di René li sta ottenendo una squadra. Ma a fare la differenza è lui: non ho mai visto, in un anno, un solo momento di negatività. Ha reagito in una maniera unica all'episodio che avrebbe potuto travolgerlo».

 



08/07/2015

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