Gli 11 atleti veneti alle Paralimpiadi di Rio 2016Versione stampabile


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Li presentiamo in attesa di tifare per loro !

 

•    Nome: Alex ZanardiAlex Zanardi

•    Nato a: Bologna

•    Data di nascita: 23/10/1966

•    Disciplina: Handbike

•    Disabilità: Amputazione arti inferiori

•    Categoria: H5

Alessandro Zanardi nasce a Bologna il 23 ottobre 1966. Ex pilota automobilistico e maglia azzurra nell’handbyke paralimpico.

Cresciuto a Castel Maggiore, Alex sviluppa fin da bambino la passione per i motori, nonostante l’opposizione della famiglia che in quegli stessi anni aveva perso la figlia maggiore Cristina in un incidente stradale.

Dopo una carriera di successo nel mondo delle auto da corsa, Zanardi perde entrambe le gambe in gara. Improvvisamente perde il controllo della vettura (pare per la presenza di acqua e olio sulla traiettoria di uscita) e, dopo un testacoda, viene investito ad alta velocità dall’avversario Alex Tagliani. L’impatto è violentissimo: la vettura di Tagliani colpisce perpendicolarmente la vettura del pilota bolognese all’altezza del muso, dove erano alloggiate le gambe, spezzando in due la Reynard Honda di Zanardi. Prontamente raggiunto dai soccorsi, Zanardi appare subito in condizioni disperate: lo schianto ha provocato, di fatto, l’istantanea amputazione di entrambi gli arti inferiori, rischiando di farlo morire dissanguato. Viene caricato sull’elicottero e condotto all’ospedale di Berlino, dove rimane in coma farmacologico per circa tre giorni. Dopo sei settimane di ricovero e una quindicina di operazioni subite Zanardi lascia l’ospedale per cominciare il processo di riabilitazione.

Dopo l’incidente del Lausitzring, Zanardi inizia a partecipare a varie manifestazioni per atleti disabili, e, ritiratosi dalle corse automobilistiche, intraprende una nuova carriera sportiva nel paraciclismo, dove attualmente corre in handbike nella categoria H5. È titolare di ben 8 titoli mondiali e alle Paralimpiadi di Londra 2012 ha conquistato 2 medaglie d’oro e una d’argento nella staffetta a squadre miste. Al termine dell’evento, viene scelto come portabandiera azzurro per la cerimonia di chiusura dei Giochi e qualche settimana dopo, in virtù dei risultati conseguiti, è eletto “Atleta del mese” dal Comitato Paralimpico Internazionale.

Ai Mondiali di Nottwill 2015, in Svizzera, Alex Zanardi è salito sul primo gradino del podio in tutte le gare a cui ha partecipato, nella crono, nella prova in linea e nella staffetta.

Il 2015 viene incorniciato il 18 dicembre quando nella serata di Gala dei Gazzetta Sports Awards viene consegnato ad Alex il Premio Legend.

Sempre nel 2015, porta a a termine per la 2° volta l’Irona-man delle Hawaii, con il tempo di 9h 40’ 37”.

Anche il 2016 inizia alla grande per Alex Zanardi che, per la quinta volta in carriera, ha conquistato la Maratona di Roma, aggiudicandosi la gara nella categoria handbikes con il tempo record di 1:09’15”.

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·         Nome: Alvise De VidiAlvise De Guidi

·         Nato a: Treviso

·         Data di nascita: 30 aprile 1966

·         Disciplina: Atletica Leggera Paralimpica

·         Disabilità: Tetraplegia

·         Categoria: T51

Alvise De Vidi, classe 1966, si trova a dover affrontare la sua disabilità, la Tetraplegia, in seguito ad uno sfortunato tuffo in mare a soli 17 anni ma, non arrendendosi al suo destino, diventa un grande atleta paralimpico.

La sua carriera inizia a Padova nel 1986, dove si allena nel nuoto e nell’atletica leggera. Sarà proprio nel nuoto che otterrà la sua prima soddisfazione: un oro alle paralimpiadi di Seul del 1988 nei 25 mt farfalla.

Dal 1990 concentra tutte le sue energie nell’Atletica Paralimpica, specializzandosi nei 100 mt, 200 mt, 400 mt, 800 mt, 1500 mt  e nella maratona, categoria T51. Un’atleta versatile con un’energia che gli consente quasi di volare più che gareggiare sulla pista. Due anni dopo è già in Nazionale, pronto per le Paralimpiadi di Barcellona 1992, in Spagna: medaglia di bronzo negli 800 mt. Medaglia che replica due anni dopo nei 200 mt agli Europei di Helsinki 1994, in Finlandia.

In poco tempo Alvise De Vidi diventa un campione indiscusso dell’atletica paralimpica continuando a collezionare risultati importanti: nel 1996 alle Paralimpiadi di Atlanta, in Georgia, conquista un argento nei 1.500 mt e due medaglie d’oro nei 400 mt e negli 800 mt; ai Mondiali di Birmingham 1998, in Inghilterra si aggiudica un bronzo nei 200 mt e ben tre argenti rispettivamente nella maratona, nei 400 mt e infine negli 800 mt.

Le paralimpiadi sembrano la manifestazione preferita del nostro Alvise: ai Giochi Paralimpici di Sydney 2000, in Australia continua infatti a regalare emozioni uniche con una medaglia di bronzo nei 200 mt, un argento nei 400 mt e tre medaglie d’oro nei 800 mt, 1500 mt e nella maratona. Grazie a questa straordinaria carriera, nel 2001 il Coni lo premia come uno dei 12 migliori atleti italiani del novecento, assieme ad altri nomi come Dino Zoff, Sara Simeoni, Domenico Fioravanti.

Nel 2002 Alvise De Vidi partecipa ai Mondiali di Lilla, in Francia e come sempre porta a casa un cospicuo bottino: una medaglia di bronzo nei 400 mt, un argento nei 1500 mt e due medaglie d’oro negli 800 mt e nella maratona. Agli Europei di Assen, 2003 nei Paesi Bassi vince altre tre medaglie: un bronzo negli 800 mt, un argento nei 400 mt e infine una medaglia d’oro nei 1500 mt. L’anno successivo ottiene altri due ottimi risultati con il bronzo nei 200 mt e l’oro nella maratona alleParalimpiadi di Atene 2004, in Grecia.

Ormai diventato un personaggio storico nel panorama italiano, alla Cerimonia di Apertura dei IX Giochi Paralimpici Invernali di Torino 2006 rappresenta la squadra italiana portando nello stadio la bandiera, per poi consegnarla agli alzabandiera e alle Paralimpiadi di Londra 2012 conquista con orgoglio una medaglia d’argento nei 100 mt.

Nonostante una carriera già all’apice, le soddisfazioni non smettono di arrivare per un campione del peso di Alvise che ai Mondiali di Lione 2013, in Franciacontinua a vincere, portando a casa due bronzi nei 100 mt e nei 200 mt e l’anno successivo agli Europei di Swansea, nel Regno Unito conquista un’altra medaglia di bronzo, stavolta nei 400 mt.

Nel 2016, a soli cinquant’anni, l’intramontabile Alvise De Vidi sfida ogni aspettativa e non delude nessuno: agli Europei di Grosseto 2016 si ferma ad un passo dal podio nei 100 mt, posizionandosi al 4° posto; nei 400 mt, invece, vince una medaglia d’argento, con una gara spettacolare e combattuta fino all’ultimo.

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·       Nome: Andrea BorgatoAndrea Borgato

·       Nato a: Monselice

·       Data di nascita: 14/12/1972

·       Disciplina: Tennistavolo Paralimpico

·       Disabilità: Tetraplegia

·       Categoria: Classe 1

Andrea Borgato, atleta di Tennistavolo paralimpico classe 1972, vive a Solesino (PD). A 23 anni, nel ’95, l’incidente: si trova in macchina con degli amici quando viene tamponato. Subisce una lussazione delle vertebre cervicali che lo rendonotetraplegico. Dopo un lungo periodo di riabilitazione e soprattutto grazie alla forza d’animo che ha tirato fuori, Andrea Borgato l’11 settembre del 2001, il giorno che tutti ricordano per le Torri Gemelle, ricomincia a vivere riprendendo gli studi di chimica per poi laureasi tre anni più tardi. Attualmente è impiegato in un ufficio tecnico per l’igiene ambientale.

Nel 2006 conosce Giovanni Bruttomesso (che diventerà poi il suo allenatore) si innamora del Tennistavolo Paralimpico, ed inizia a giocare nella classe 1. Dopo qualche campionato e tanti allenamenti arrivano subito i primi risultati: con la partecipazione agli Europei di Genova nel 2009, vince una medaglia di bronzo a squadre. La sua prima medaglia. Attualmente vanta 4 titoli assoluti italiani di categoria.

Nel 2011, agli Europei di Spalato in Croazia, conquista un altro bronzo a squadre e sfiora la prima medaglia nel singolare arrivando al 4° posto. Medaglia che però non tarda ad arrivare: agli Internazionali di Ungheria, nello stesso anno, vince il titolo e si aggiudica l’oro. L’anno successivo esordisce alle Paralimpiadi di Londra 2012: un piccolo traguardo raggiunto per l’atleta paralimpico Andrea Borgato.

Nel 2013 conquista un’altra medaglia d’oro agli Internazionali di Bratislava e nel 2014 vince un Bronzo ai Mondiali di Pechino. Dopo qualche mese arriva il momento degli Slovacchia Open: ulteriori soddisfazioni con un altro bronzo a squadre ed uno nel singolare.

Un serie positiva che si conclude, per ora, con la conquista della medaglia d’argento agli Europei di Danimarca 2015 e soprattutto del biglietto di andata per leParalimpiadi di Rio 2016, sognando la medaglia più attesa!

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·       Nome: Beatrice Maria VioBeatrice Maria Vio

·       Nato a: Venezia

·       Data di nascita: 04 marzo 1997

·       Disciplina: Scherma in carrozzina

·       Disabilità: Meningite

·       Categoria: B

Beatrice Vio, soprannominata da tutti Bebe, si appassiona e si avvicina alla scherma nel 2002 a soli 5 anni, giovanissima; nasce, infatti, il 04 marzo 1997 a Venezia.

Nel 2008 viene colpita da una meningite fulminante che le causa una necrosi agli arti, tale da ritenersi necessaria l’amputazione. Dopo qualche mese di cure Bebe torna subito alla sua vita: amici, scuola e soprattutto la scherma; nasce così per la giovane ragazza l’esigenza di intraprendere una nuova lotta: la scherma in carrozzina, specializzandosi nel Fioretto (Cat. B), grazie ad una speciale protesi progettata per sostenere il fioretto stesso, e per la famiglia la necessità di dare voce all’integrazione sociale tramite l’attività sportiva di bambini che abbiano subito amputazioni. Nel 2009, infatti, nasce l’associazione ONLUS Art4sport.

L’esordio ufficiale di Beatrice Vio, come schermitrice paralimpica, avviene nel maggio 2010 a Bologna e già nel 2011 la giovane ottiene il suo primo risultato, diventando Campionessa Italiana Under 20; risultato che per i due anni successivi trasforma in titolo di Campionessa Italiana Assoluta.

A giugno 2014 partecipa agli Europei di Strasburgo e vince l’oro sia nel fioretto individuale sia a squadre e nel settembre successivo conquista un altro oro ai Mondiali di Varsavia Under 17; un anno e una carriera decisamente in salita, quelli di Bebe, che vengono confermati nell’ottobre, quando le viene conferito il titolo di Italian Paralympic Award dal Comitato Italiano Paralimpico.

Nel settembre 2015, infine, Beatrice Vio conquista anche una medaglia d’oro ai Mondiali di Eger nel fioretto individuale, dimostrando che di anno in anno continua a migliorare i suoi risultati e non sembra volersi fermare.

Beatrice Vio inizia alla grande il suo 2016: conquista il titolo europeo, agli Europei di Casale Monferrato, proseguendo la striscia di risultati positivi: “Bebe” è campionessa europea 2016 grazie ad un’altra straordinaria prestazione, in finale, contro la russa Irina Mishurova col punteggio di 15-2.

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·           Nome: Francesca PorcellatoFrancesca Porcellato

·           Nata a: Castelfranco Veneto

·           Data di nascita: 05/09/1970

·           Disciplina: Handbike

·           Disabilità: Paraplegia

·           Categoria: H3

Francesca Porcellato, di Castelfranco Veneto, è un’atleta paralimpica italiana, classe 1970.

Soprannominata “la rossa volante” per le sue innumerevoli vittorie e per quella sua folta chioma di riccioli rossi, gareggia sulla sedia a rotelle perché paraplegica da quando, a diciotto mesi, fu investita da un camion nel vialetto di casa.

Gareggia sia nello Sci di fondo Paralimpico sia nell’Atletica Leggera Paralimpica, detenendo un vasto palmares di Campionati Italiani, Europei, Mondiali e Paralimpiadi. E’ una delle atlete più note in Italia e nel mondo e vanta 9 partecipazioni ai Giochi Paralimpici, sei in quelli estivi e tre in quelli invernali, conquistando 11 medaglie. È una delle poche atlete al mondo ad aver conquistato il titolo di Campionessa Paralimpica sia nelle edizioni estive che in quelle invernali. A Pechino è stata anche portabandiera ufficiale della delegazione italiana.

Atleta versatile, si cimenta su distanze che variano dai 100 mt alla maratona (vincendo, tra l’altro, quelle di New York, Londra e Parigi).

Dopo i XII Giochi estivi di Atene 2004,  si dedica anche allo sci di fondo paralimpico, partecipando a Torino 2006 e Vancouver 2010. Il 21 marzo 2010 conquista la medaglia d’oro nella gara di sprint.

Dal 2015, Francesca Porcellato gareggia come professionista anche nel ciclismo paralimpico, con l’handbyke, categoria H3. Ai Mondiali di Nottwill, prima esperienza internazionale in questa disciplina, con pochi mesi di preparazione alle spalle, porta a casa una medaglia d’oro sia nella crono che nei 42 km.

Rio De Janeiro 2016 sarà la sua decima Paralimpiade.

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·       Nome: Francesco BettellaFrancesco Bettella

·       Nato a: Padova

·       Data di nascita: 23/03/1989

·       Disciplina: Nuoto Paralimpico

·       Disabilità: Neuropatia genetica

·       Categoria: S1

Francesco Bettella, classe 1989, si avvicina al Nuoto Paralimpico grazie al padre e al fisioterapista, che glielo consiglia come cura per la neuropatia genetica di cui soffre. Nuotare per Francesco vuol dire sentirsi libero così se ne innamora subito e nel 2004 si tessera nella società “Aspea Padova”. Inizia la sua carriera di nuotatore nelle categoria S2, i risultati a livello italiano non tardano ad arrivare e grazie alle sue prestazioni nel 2009 debutta con la Nazionale Italiana, allenata dal Ct Riccardo Vernole.

Partecipa agli Europei di Reykjavik 2009, in Islanda ed arriva in finale in tutte le competizioni in cui gareggia: si posiziona all’8° posto nei 50 mt stile libero e dorso, al 6° nei 100 mt stile libero e 7° nei 200 mt stile libero. Inizia così una scalata di grandi soddisfazioni e medaglie come quella che conquista ai Mondiali di Eindhoven 2010, nei Paesi Bassi: un bronzo nei 200 mt stile libero, seguito da un’8° posto e un 5° posto, rispettivamente nei 50 mt stile libero e dorso e una medaglia sfiorata nei 100 mt stile libero, dove Francesco si ferma al 4° posto.

Nel 2011 i successi continuano: agli Europei di Berlino, in Germania si posiziona al 6° e al 5° posto nei 50 mt e 100 mt stile libero e porta a casa un’altra medaglia di bronzo nei 200 mt stile libero, la sua gara preferita. A dicembre dello stesso anno Francesco Bettella partecipa al II Meeting Internazionale di Brescia e si conferma un campione: medaglia d’oro e Record Italiano nei 100 e nei 200 metri stile libero.

Arrivano così anche le Paralimpiadi di Londra 2012, in Gran Bretagna dove riesce ad arrivare in finale sia nei 100 mt che nei 200 mt stile libero, piazzandosi rispettivamente al 7° e al 5° posto. Nel 2013 partecipa ai Mondiali di Montréal, in Canada arrivando 8° nei 200 mt stile libero e pochi mesi dopo, al IV Meeting Internazionale di Brescia conquista la medaglia d’oro, firmando anche il Record Italiano, nei 100 mt dorso.

Una carriera sportiva di livello internazionale e continuo e costante miglioramento dei tempi in vasca, portano Francesco Bettella ad affermarsi sempre più nel movimento paralimpico.

A gennaio 2016, viene riclassificato ed inserito nella categoria S1.

Ai recenti Europei di Funchal 2016, in Portogallo conquista 3 medaglie d’argento con 3 Record Italiani Assoluti, nelle vasche per i 200 mt stile libero e i 50 e 100 mt dorso.

Risultati che gli garantiscono la qualificazione alle Paralimpiadi di Rio 2016.

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  • Nome: Marta ZanettiMaria Zanetti
  • Nato a: Portogruaro (VE)
  • Data di nascita: 03/07/1974
  • Residenza: Trieste
  • Disciplina: Vela
  • Disabilità: Amputazione coscia dx
  • Categoria: Skud 18
  • Società: Gruppo Sportivo Fiamme Gialle

 A volte la vita prende strade inaspettate, come quando hai 18 anni, e ti schiaccia le gambe tra un’automobile e un albero. A 18 anni Marta Zanetti amava la montagna, amava sciare. E tre anni dopo, con una protesi a una gamba, a sciare è pure tornata.

Mai avrebbe pensato, allora, di qualificare l’Italia per le paralimpiadi per la vela, e non una, ma due volte.

Nata a Portogruaro e vissuta in Veneto per 30 anni, si trasferisce a Trieste per amore e per lavoro.

Laureata a Ca Foscari, a Venezia, a cui ha aggiunto un master, la Zanetti si occupa di Sostenibilità alle Generali.

Ha trovato l’impiego dopo essersi innamorata di Cristiano d’Agaro, velista triestino, classe 2.4. “Per molti anni ho fatto il mozzo: se permettete la forma, sono meno disabile di lui, quindi mi occupavo della barca. Ma a un certo punto ho fatto un corso di vela, perché mi ero stufata di pulire la barca”.

E così dai monti al mare: pur non rinunciando a sciare, Marta Zanetti inizia con i 2.4, poi nel 2011 quando la nuova classe disabili Skud 18 approda anche in Italia, viene convinta a salire a bordo. Ed è una nuova dimensione.

“Lo Skud 18 è stato realizzato dallo stesso progettista del 49er. Ovviamente è una barca sicura, un po’ pesante, ma è una barca che da’ forti sensazioni: con il gennaker, di poppa sulle onde, mi sento libera”.

In barca la Zanetti sale senza protesi: “forse anche per questo mi piace tanto. La protesi non mi serve, sono io senza barriere, e mi diverto un sacco”.

Alle paralimpiadi di Londra 2012, dopo due soli anni di allenamento, la Zanetti ha chiuso quinta.

Ai mondiali del 2014, disputati in Canada, ha ottenuto assieme al suo timoniere, il bergamasco Marco Gualandris, la medaglia di bronzo nella classe Skud 18 confermando un posto per la nostra nazione e rappresenterà l’Italia a Rio a bordo del suo Skud 18.

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·    Nome: Michela BrunelliMichela Brunelli

·     Nato a: Bussolengo

·     Data di nascita: 05/07/1974

·     Disciplina: Tennistavolo Paralimpico

·     Disabilità: Paraplegia

·     Categoria: Classe 3

Michela Brunelli, nata il 05/07/1974 a Bussolengo (VR), è una delle stelle del Tennistavolo Paralimpico Italiano.

A luglio del 1992, qualche giorno dopo aver festeggiato i suoi 18 anni, subisce un incidente stradale che cambia la sua vita drasticamente: viene sbalzata dal motorino sul cofano di un auto in uno scontro frontale. La sua testa frantuma il vetro della macchina e lei viene trascinata per alcune decine di metri, inerme, sull’asfalto. Lesione midollare delle vertebre C6 e C7 e conseguente paraplegia.

Nel 1993, rientrata a casa dopo la riabilitazione, decide di ascoltare un amico conosciuto in ospedale durante le sedute riabilitative, che le propone di frequentare il Pala-tennistavolo: è amore a prima vista e, soprattutto, è l’inizio di un’avventura sportiva piena di soddisfazioni e ottimi risultati per la pongista italiana. L’anno successivo, nel ’94, Michela Brunelli debutta nei primi campionati agonistici di tennistavolo paralimpico nella classe 3.

Nel 1998 arriva anche la sua prima partecipazione internazionale: ai Mondiali di Parigi porta a casa una medaglia d’argento a squadre; l’inizio di una lunga serie. Agli Europei di Jesolo 2005, in Italia, conquista una medaglia d’oro a squadre e la prima medaglia nel singolare: un bronzo. L’anno successivo è il momento del bronzo a squadre ai Mondiali di Svizzera.

Nel 2007 Michela Brunelli si aggiudica altre due medaglie agli Europei in Slovenia, un argento a squadre ed un bronzo nel singolare che le permettono l’accesso alle Paralimpiadi di Pechino 2008: un successo unico con la medaglia d’argento a squadre più emozionante di sempre.

Agli Europei di Genova 2009 conquista un argento a squadre e l’anno successivo ripete lo stesso risultato ai Mondiali in Corea 2010. Dopo aver vinto alcuni campionati arrivano le Paralimpiadi di Londra 2012 che lasciano un leggero amaro in bocca: Michela sfiora il bronzo arrivando al quarto posto. Un risultato che nello sport non ha nessun valore ma, sicuramente, contribuisce a far aumentare la grinta e la voglia di continuare a vincere della campionessa Michela Brunelli.

Il 2013, infatti, è un anno ricco di medaglie.

Ai Campionati Italiani a Lignano Sabbiadoro ne conquista ben tre: un argento a squadre insieme alla collega Clara Podda, un oro a squadre miste e la medaglia d’oro nel singolare. Stesso anno e stesso lungo per gli Europei di Lignano dove arriva un meritato argento a squadre.

Nel 2015 altri due importanti risultati: un bronzo a squadre agli Europei di Danimarca e una medaglia d’argento agli Internazionali di Lignano Sabbiadoro, nel singolare.

Un medagliere degno di un’atleta di spessore come è Michela Brunelli, incorniciato dalla possibilità di rifarsi di quel bronzo sfiorato a Londra, grazie alla qualificazione ottenuta per le Paralimpiadi di Rio 2016!

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·     Nome: Michele FerrarinMichele Ferrarin

·     Nato a: Verona

·     Data di nascita: 11 agosto 1971

·     Disciplina: Triathon paralimpico

·      Disabilità: atrofia muscolare spinale

·     Categoria: S8, SB8, SM8, PT2

Michele Ferrarin, nato il 11/08/1971 a Verona, è uno la punta di diamante della nazionale italiana di para-triathlon.

Sono sposato con Isabella, triatleta anche lei, e padre di 2 figli, Vittoria (12 anni) e Edoardo (9 anni), a 26 anni ha iniziato a sentire i primi sintomi di una malattia neurologica progressiva, l’atrofia muscolare spinale, che ha colpito alcuni muscoli del tronco, del braccio sinistro e, in maniera meno marcata, nella gamba destra.

Dopo un passato giovanile di nuotatore normodotato di livello nazionale e una partecipazione alle Paralimpiadi di Londra 2012 nella squadra di nuoto, ha deciso di iniziare una nuova avventura sportiva nel Para-triathlon.

Paralimpiadi
Rio 2016 – Qualificato

Londra 12 – 10° nei 100 rana e 10° nei  100 delfino

Campionati del mondo
2015 – Chicago (Stati Uniti) – Oro
2014 – Edmonton (Canada) – Argento
2013 – Londra (Regno Unito) – Oro

Campionati europei
2016 – Lisbona (Portogallo) – Bronzo
2015 – Ginevra (Svizzera) – Bronzo
2014 – Kitzbuhel (Austria) – Argento
2013 – Alanya (Turchia) – Oro

World paratriathlon event
2015 – Madrid (Spagna) – Argento

Palmares nel triathlon:

2012 Oro europei Eilat (ISR), 4° posto ai mondiali di Auckland (NZL)

2013 Oro europei  Alanya (TUR), Oro ai mondiali di Londra (GBR)

2014 Argento europei Kitzbuhel (AUT), argento ai mondiali di Edmonton (CAN)

2015 Bronzo europei Ginevra (SUI), Oro ai mondiali di Chicago (USA)

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·     Nome: Nadia FarioNadia Fario

·     Nato a: Padova

·     Data di nascita: 31/10/1964

·     Disciplina: Tiro a segno

·     Disabilità: malattia neurologica degenerativa

·     Categoria: P2 – PL

Nadia Fario, nata il 31/10/1964, dopo un periodo di volontariato nel mondo del basket in carrozzina, si avvicina alla disciplina del tiro a segno grazie ad Ivano Borgato, ex-atleta della nazionale italiana paralimpica di tiro a segno, con alle spalle tre paralimpiadi, (una di basket e due di tiro a segno).

Nonostante la difficoltà iniziali legate al riconoscimento della sua disabilità e alla classificazione funzionale, Nadia inizia si da subito ad ottenere ottimi risultati conquistando, nel 2012, il primo posto ai campionati italiani femminili individuali risultati che si riconfermeranno negli anni 2013-2014-2015.

Nel 2014 ad Hannover (GERMANIA) partecipa alla sua prima gara internazionale nella pistola 10m femminile, conquistando l’argento.

Nel 2015, nella gara individuale mista maschi e femmine (gara prettamente maschile) a 50m, conquista il titolo italiano.

Nel 2015, nella gara di coppa del mondo a Osijek (croazia) nella pistola 10m femminile, entra nelle prime otto finaliste ottenendo il nuovo record femminile italiano

Nella gara dei 50m mista (uomini e donne), per la prima volta al mondo tra gli otto finalisti vi sono due donne: una atleta iraniana (argento) e Nadia, che si aggiudica la medaglia di bronzo ma soprattutto il pass- per le paralimpiadi Rio.

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·     Nome: Xenia Francesca PalazzoXenia Francesca Palazzo

·     Nato a: Palermo

·     Data di nascita: 29/04/1998

·     Disciplina: Nuoto

·     Disabilità: Intellettiva-Relazionale

·     Categoria: S14

Xenia Francesca Palazzo è la più giovane degli atleti veneti che prenderanno parte alle Paralimpiadi di Rio.

Proveniente da una famiglia “natatoria”, 4 fratelli tutti dediti allo sport del nuoto e tutti con ottimi risultati anche nell’ambito scolastico, Xenia  ha partecipato  nel 2013 ai Campionati  Mondiali IPC di Montreal ottenendo il 7° posto nella finale dei 200 stile libero e in tutto 19 record italiani.

Nel 2014 è stata 3 volte finalista ai campionati Europei IPC di Eindovhen e 6 volte Campionessa Europea INAS a Liberec, ottenendo il record mondiale degli 800 stile libero in vasca lunga e vasca corta e quello europeo dei 200 delfino in vasca corta.

Dal 2013 è stata inserita dalla FINP/CIP nella “Lista degli Atleti d’Interesse Paralimpico”.

Grazie agli ottimi risultati ottenuti nel corso delle ultime due stagioni sportive, la FINP ha deciso di convocarla per le Paralimpiadi di Rio 2016.

 

GLI 11 VENETI ALLE PARALIMPIADI



30/08/2016

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