Paratriathlon Rio 2016: 2a medaglia per i ns atleti veneti!!! Un super MICHELE FERRARIN conquista l'argento Versione stampabile


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Michele Ferrarin conquista la Medaglia d'Argento a Rio2016 ed enta nella storia dello sport paralimpico e del nostro Paratriathlon nella categoria PT2 in questa giornata indimenticabile, nel suggestivo scenario del lungomare di Copacabana, che ha tenuto a battesimo il Paratriathlon, entrato di prepotenza nella memoria dei Giochi di Rio e delle Paralimpiadi.

Pubblico, media, i vertici del CIP con il Presidente Luca Pancalli ed il suo staff, il sottosegretario Lotti, il movimento mondiale del triathlon, hanno assistito con entusiasmo, in questo indimenticabile 10 settembre, le fatiche ed il valore dei nostri azzurri, condividendo tifo ed emozioni.

Giornata indimenticabile davvero per il triathlon italiano, giornata storica come abbiamo detto, grazie ai risultati che rendono ancora più importante e prestigioso per la FITRI l'esordio paralimpico a Rio della ‘triplice' disciplina.

Tante emozioni che sono iniziate con la gara di Michele Ferrarin: avvio buono nel nuoto, uscito 4° dall'acqua, mare abbastanza mosso e onde lunghe che non hanno intimorito l'azzurro. Poi subito in evidenza, appena uscito dalla T1, un Ferrarin capace di andare in fuga in bici e portarsi ad inizio del primo giro in testa alla gara. Michele ha condotto così tutti e quattro i giri del percorso ciclistico, raccogliendo il vantaggio necessario per guardare al podio con sicurezza. Alle sue spalle, prima a 20", poi a 30", sempre il francese Bahier, ma Ferrarin a testa bassa, ha continuato a mantenere il ritmo ed il vantaggio, sapendo di dover ‘capitalizzare' quanto più possibile per l'ultima frazione a piedi in cui forti corridori come gli inglesi, avrebbero potuto contrastare la sua leadership. Uscito dalla T2 , nel primo dei due giri a corsa Ferrarin è rimasto in testa, ma poi alle sue spalle è giunto a metà del secondo ed ultimo giro il veloce ed ‘atteso' Andrew Lewis, che l'ha superato andando a conquistare lo storico Oro ed il primo titolo paralimpico, grazie ad una progressione ‘micidiale' che lo ha fatto concludere vincitore in un tempo di 1.11.49.

Per Michele Ferrarin le fatiche non sono ancora finite: a tentare di insidiare il suo secondo posto è stato il marocchino Lahna, che ha tentato di superarlo proprio nel rettilineo finale, ma Ferrarin non si è lasciato sorprendere e con una volata finale è riesciuto ad assicurarsi il prestigioso Argento olimpico.

Un Michele Ferrarin stellare giunto al traguardo facendo fermare il cronometro 1.12.30 davanti al bronzo Mohamed Lanha che ha concluso in 1.12.35.

Per Gianni Sasso 9° piazzamento: 8° dal nuoto, è riuscito grazie ad una buona prova ciclistica a riportarsi nella 6^ posizione parziale, ma nella frazione finale a corsa non ha mantenuto il piazzamento ed ha concluso 9° assoluto della categoria.

Come sappiamo le emozioni per l'Italia del Paratriathlon non sono finite in questa incredibile giornata: infatti ancora in gara, nella ctg PT1, c'è il terzo azzurro qualificato, Giovanni Achenza, che dopo una buona frazione a nuoto, si è portato in seconda posizione con la frazione ciclistica, alle spalle dell'olandese ‘volante', il fuoriclasse Jetze Plat protagonista indiscusso della giornata. Per l'intera frazione bike Achenza ha lottato spalla a spalla con l'altro olandese Geert Schipper ed insieme sono riusciti a creare un bel distacco da tutto il resto della gara, mentre la leadership di Plat non è mai stata messa in discussione: infatti ha concluso la sua splendida prova in solitaria fino al traguardo aggiudicandosi l'Oro in 59.31 .

Sentiamo i protagonisti:

Michele Ferrarin dopo le emozioni al traguardo, l'abbraccio con la moglie Isa e le risposte alla TV RAI che ha mandato in diretta le imprese azzurre con la cronaca curata da Lorenzo Leonarduzzi, ci dedica le sue considerazioni: "Soddisfazione indescrivibile: debutto del paratriathlon in cui abbiamo creduto e lavorato già da 5 anni e io che oggi sono protagonista... non c'è altro da fare, da dire, se non gioire" - è ancora commosso e quasi incredulo Michele - "la dedica è d'obbligo: ovviamente va alla mia splendida Isa mia moglie, ai miei splendidi figli ed ai miei genitori, quello è il mio primo staff. Poi c'è la parte tecnica e medica, che mi han seguito bene, un gruppo che ha lavorato al massimo, anche quello è ‘lo staff' e non hanno sbagliato nulla." Poi Ferrarin passa alla parte sulla gara che descrive brevemente: "Nuoto molto bene, sapendo di non poter fare grossa differenza perché gli avversari sono cresciuti moltissimo, comunque nell'onda mi trovo sempre bene....Ho fatto la differenza invece in bici, a testa bassa, non ho mai ceduto, sapevo che dovevo mettere più vantaggio possibile sugli altri e così è stato. Tanto di cappello al vincitore Lewis con la sua progressione strepitosa, ma non posso che essere soddisfatto anche della mia prestazione, la corsa è stata dura da morire, fino all'ultimo con lo sprint con il marocchino Lahna, ho dato tutto quello che avevo!"



12/09/2016

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