Assegnati alla Maratona S.Antonio i campionati italiani paralimpiciVersione stampabile


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Assegnati alla Maratona S.Antonio i campionati italiani per carrozzine (para e tetraplegici), amputati e non vedenti. Antonella Munaro: «E’ un premio dato dalla Fispes per l’ottimo lavoro svolto da Assindustria Sport»

La Maratona S.Antonio varrà come campionato italiano disabili. Domenica 17 aprile 2011 Padova sarà la capitale paralimpica del paese, assegnando le maglie tricolori che vanno agli atleti in carrozzina (paraplegici e tetraplegici) ad amputati e non vedenti. Ed è un premio all’evento, capace di rivaleggiare con le maratone di New York e Berlino nel numero degli atleti disabili che gareggiano sulle sue strade: ogni anno, contando anche le handbike e i non udenti, sono circa 200 gli specialisti delle categorie paralimpiche che tagliano il traguardo di Prato della Valle. Tra loro stelle di prima grandezza come il primatista mondiale Thomas Geierspichler, Alex Zanardi e Antonella Munaro, campionessa di casa. Tutti hanno già confermato la propria presenza anche quest’anno ed è stata proprio Antonella a comunicare la notizia allo staff di Assindustria Sport.

«Sono particolarmente orgogliosa dell’assegnazione, anche perché questa sarà la prima edizione dei Tricolori di maratona da quando è nata la Fispes, la Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali di cui sono consigliera e rappresentante per quanto riguarda la Commissione nazionale atleti – racconta Munaro, che proprio in questa gara, nel 2002, ha realizzato il suo personale, bloccando il cronometro dopo 2 ore 20’01” – Più ancora che un riconoscimento al nuovo percorso con partenza da Campodarsego, questa scelta è un attestato di fiducia dato ad Assindustria, che nell’allestimento della gara ha sempre messo un’attenzione che da altre parti non si trova. Io ovviamente non mancherò: sono di Camposampiero e corro praticamente sulle strade di casa. Non ho mai perso un’edizione e di certo non salterò questa, per molti aspetti nuova. Ma saranno in tanti a venire qui, anche perché questo è un anno pre-olimpico e in molti cercano di strappare il pass per i Giochi di Londra».

Profilo altimetrico favorevole, fondo stradale ideale, percorso chiuso al traffico, assistenza offerta dalla partenza all’arrivo e durante la permanenza in provincia. Sono solo alcuni degli ingredienti che negli anni hanno contribuito a fare di Padova una capitale per il movimento paralimpico. E i risultati di spicco non sono mancati. Un esempio? I tre record mondiali realizzati nel 2005 da Francesca Porcellato (paraplegici T53 – un’ora 38’29”), Andrea Cionna (non vedenti T11 – 2 ore 36’02”) e Thomas Geierspichler (tetraplegici T52 – un’ora 46’33”), quello firmato nel 2006 dallo stesso Geierspichler, primo sul traguardo di Prato della Valle in un’ora 43’45” e quello siglato nel 2010 dal francese Joel Jeannot che chiuse in volata in un’ora 3’41” tra le handbike, davanti a Paolo Cecchetto, Alex Zanardi e Vittorio Podestà. Senza contare i record italiani stabiliti da Walter Endrizzi (amputati: 2 ore 33’56”) e, di nuovo, da Francesca Porcellato (un’ora 36’54”) nel 2008.



15/03/2011

Scarica il nuovo percorso della Maratona del Santo 2011

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