TUTTO PRONTO PER LA MARATONA S.ANTONIOVersione stampabile


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Campodarsego ha ospitato la presentazione della corsa di domenica 17 aprile. Svelati i primi nomi dei top runners: il primatista della gara Chebet, Curzi e IozziaOltre 2.300 volontari coinvolti nell’organizzazione dell’appuntamento che varrà anche come campionato italiano disabili. Il sindaco Patron: «Tutto il territorio camposampierese ha capito l’importanza dell’evento». Il presidente di Assindustria de’ Stefani: «Correremo con Città della Speranza, Action Aid e Cuamm» Tutto è pronto per una grande Maratona S.Antonio. Per la dodicesima edizione della corsa su strada padovana, in programma domenica 17 aprile, questo è l’anno del cambiamento: si svolgerà interamente nella provincia di Padova, con partenza da Campodarsego. Da mesi lo staff di Assindustria Sport, assieme a istituzioni e partner, è al lavoro per allestire l’appuntamento e un numero rende bene l’idea di quali siano gli sforzi fatti: sono oltre 2.300 i volontari coinvolti lungo il percorso, che attraverserà i paesi dello storico “Graticolato Romano” (San Giorgio delle Pertiche, Camposampiero, Massanzago, Borgoricco, di nuovo Campodarsego) per riprendere poi lungo la statale del Santo, superare Cadoneghe e giungere nella splendida cornice di Prato della Valle, a Padova. Mercoledì mattina l’evento è stato presentato nella rinnovata sala Consiliare del comune di Campodarsego. «I volontari sono tanti, ma è bello rimarcare che sono almeno il doppio le persone che si sono offerte per collaborare, a dimostrazione di come tutti abbiano capito quale straordinaria ricaduta ci sia per il nostro territorio. Da settimane stiamo spiegando ai cittadini che quella sarà una domenica diversa e che ci saranno da affrontare anche sacrifici, per la chiusura delle strade. Ma dappertutto vedo che l’entusiasmo sovrasta i possibili disagi. C’è una voglia fortissima di partecipare all’evento: chi come atleta, chi come volontario, chi come semplice spettatore» ha sottolineato il padrone di casa Mirko Patron, sindaco di Campodarsego. Ad affiancarlo, nell’incontro, Federico de' Stefani, presidente Assindustria Sport Padova, Umberto Zampieri, assessore allo sport del Comune di Padova, Marino Zorzato, vicepresidente della Regione Veneto e Barbara Degani, presidente della Provincia di Padova. «E’ un anno di forti novità, mentre la continuità è rappresentata da Assindustria Sport, che da sempre riesce ad affiancare all’organizzazione di grandi eventi internazionali l’attività quotidiana del settore giovanile – ha sottolineato de’ Stefani – In questo quadro siamo contenti di proporre anche nel 2011 importanti iniziative benefiche che coinvolgono in primis Città della Speranza (con la quale prosegue un rapporto che dura da anni, perché solo così si possono ottenere risultati), ActionAid e Cuamm, associazioni che operano al fianco dei più poveri in Africa, continente che in questi giorni ci è più che mai vicino». Proprio il segretario generale di ActionAid Marco De Ponte ha presentato nell’occasione un filmato in cui Haile Gebrselassie, leggendario atleta etiope otto volte campione del mondo e due volte campione olimpionico dei 10mila metri, testimonial dell’associazione, saluta Padova, invitando tutti a partecipare: sarà caricato anche nel canale youtube della Maratona S.Antonio. Al suo fianco Stefania Fochesato, del direttivo della Città della Speranza, e Jacopo Soranzo, di Medici con l’Africa Cuamm. Nel corso dell’incontro sono stati annunciati anche i primi nomi dei top runners che parteciperanno alla corsa su strada: tra loro il keniano Ben Chebet, che torna a Padova dopo la vittoria del 2009, anno in cui realizzò il primato della corsa (2 ore 9’42”) e in cui si impose anche alla Firenze Marathon. Sulla sua strada l’azzurro Denis Curzi, due volte vincitore della Treviso Marathon, mentre in campo femminile le luci si accendono su Ivana Iozzia che in Prato della Valle cercherà il bis dopo l’affermazione del 2005. Padova, il 17 aprile, assegnerà anche i titoli italiani disabili di maratona. «Siamo contenti che siano assegnati qui – ha ricordato Claudio Carta, presidente veneto del Comitato Italiano Paralimpico – perché quella di Padova è la gara che, con New York e Berlino, riesce a coinvolgere più atleti delle categorie paralimpiche: anche quest’anno saranno almeno 150». Subito dopo Antonella Munaro, stella di casa e consigliere della Fispes, la Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali, ha ricevuto il pettorale della maratona dalle mani di Patron e de’ Stefani. Quindi è stato don Leo, parroco di Campodarsego, a ricevere il pettorale numero 1. «Sarà la mia prima maratona – ha spiegato – Mi è piaciuto farmi coinvolgere nella festa, anche perché credo che la corsa riesca a conciliare splendidamente valori come il silenzio e la spiritualità con l’incontro con gli altri».

 



08/04/2011

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