Martina meglio di Fede: 9 ori europeiVersione stampabile


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La Federica Pellegrini delle Prealpi si chiama Martina Villanova, ha 23 anni e abita a Sernaglia della Battaglia. Negli ultimi Europei di nuoto in Portogallo, a settembre, ha vinto nove medaglie d'oro e due d'argento, in varie specialità. Martina, che non è nuova a simili imprese, è una ragazza down.

«È la nostra stella», se la coccola Guido Raimondi, presidente dell'associazione Sport Life Onlus di Montebelluna. Una società, nata nel 1986, che riunisce 150 giovani tra disabili fisici e intellettivi, di cui 20 agonisti, che praticano non solo nuoto ma anche golf, tennis, tennis tavolo e calcio a cinque integrato. Nata a cavallo tra i segni di Cancro e Leone, Martina ha preso da quest'ultimo la sua personalità, dentro e fuori la vasca: «Con le sue performances ha dimostrato che niente è impossibile». Perché, spiega Raimondi, nel Trevigiano c'è ancora parecchia diffidenza riguardo allo sport dei disabili. E anche se oggi Paraolimpiadi ed eventi correlati sono seguiti con passione in ogni angolo del globo, quando Martina Villanova ha indossato per la prima volta la cuffietta della Sport Life, nel 2003, in pochi immaginavano quello che sarebbe riuscita a fare. Un crescendo continuo: prima le vittorie a livello regionale e nazionale, poi la prima medaglia d'oro agli European Youth Game Special di Roma, nel 2006. E ancora la convocazione in nazionale, le vittorie ai mondiali a Taiwan, i record. Un'escalation di successi che ha fatto bene non solo a lei, ma all'intero movimento. Il suo capolavoro, Martina, l'ha portato a termine poche settimane fa a Esterreja, in Portogallo, agli Europei che si sono disputati dal 17 al 23 settembre. Si è messa al collo le sue medaglie e ha sorriso davanti ai fotografi avvolta nel tricolore. Da campionessa. Anche grazie a lei, la nazionale italiana ha stabilito il nuovo record europeo nella staffetta 4x50 misti: 3 minuti, 15 secondi e 2 decimi. Una staffetta che ha portato a casa quattro ori, mentre tre sono stati quelli individuali di Martina: 50, 400 e 800 stile libero. Con due argenti, nei 100 e 200 stile libero. Marco Peciarolo, responsabile tecnico Fisdir (la Federazione che raggruppa gli sport per atleti disabili), l'ha ormai insignita del ruolo di capitano: «Martina è un punto fermo della nazionale». In effetti, i trionfi in Portogallo non sono stati il primo exploit dell'atleta di Sernaglia. I record italiani non si contano, e a livello internazionale Martina Villanova era conosciuta già da diverso tempo. Almeno dal 2011, quando si era fatta conoscere a Taipei, ai campionati mondiali: oro nella staffetta femminile 4x100, argento nella 4x50, sesto posto e record italiano nei 200 stile libero. Ma le vittorie più belle di Martina sono furoi dalla vasca: «I suoi risultati sono un faro per i compagni, e per chi non conosce la realtà della disabilità» spiega Raimondi. «È una vera campionessa di vita, una trascinatrice. Il messaggio che offre è estremamente positivo». Successi ottenuti anche grazie a una famiglia che le è sempre stata vicina. E che ha riconosciut fin da subito il suo elemento naturale: l'acqua.

Andrea De Polo



21/10/2013

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