Scherma in carrozzina: D’Ambra: «Farò un grande 2014»Versione stampabile


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MIRANO Messa alle spalle una stagione che si è chiusa con delusione, Nicola D'Ambra ha già le idee chiare sugli obiettivi di quella alle porte, e nella sciabola paralimpica è pronto a tornare al vertice difendendo i colori dell'Officina Mirano. Numero 2 d'Italia era e come tale vuole ritornare. Avvicinare Alessio Sarri, fuoriclasse di livello mondiale, è per ora una missione quasi impossibile, ma lo sciabolatore allenato dal maestro Vittorio Carrara vuole rivincite. «Ho avuto una stagione, la quarta della mia carriera, che poteva andare decisamente meglio» ammette D'Ambra, «dispiace perché a Lonato in Coppa del Mondo potevo raggiungere altri risultati, così come ai campionati italiani. Forse è stato un problema di concentrazione, di testa, e forse non c'ero proprio in quelle prove. Ora si ricomincia, domenica a Zevio si apre la nuova stagione, e voglio ritrovare almeno la finale». Il movimento paralimpico della scherma sta crescendo esponenzialmente nel mondo ma anche in Italia. Ragion per cui, Nicola D'Ambra deve ritrovare in fretta forma e concentrazione per non farsi sorprendere ancora. «Sia chiaro, è un bene che ci siano più praticanti» prosegue, «perché prima di tutto significa che tante persone in carrozzina stanno trovando la forza di reagire ed emergere nello sport, e poi perché questa è una disciplina splendida. Lo scorso anno ho fatto una grande esperienza alle prove di Coppa del Mondo in Ungheria e Italia. Non è andata come speravo, ma fuori dai confini la concorrenza è spietata. Vittorio Carrara è un grande maestro, è rimasto deluso anche lui dal risultato degli italiani, ma spero di aver imparato da quelle sconfitte. Alessio Sarri rimane invece il numero 1 assoluto, anche fuori dalla pedana, perchè viene a darti consigli, ti sta comunque vicino. Poi, in gara, è logico che le cose sono diverse, ma è stato molto prezioso anche lui nel darmi alcune dritte sulla sistemazione in carrozzina durante gli assalti. Ora non so se verrò convocato quest'anno in Nazionale per la Coppa del Mondo, intanto mi dedicherò alle prove italiane per tornare ai livelli di dodici mesi fa, dopodiché sarò ben felice di poter vestire ancora l'azzurro se ne avrò la possibilità». Simone Bianchi

Fonte: La Nuova Venezia



09/11/2013

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