“Mi piace di cuore”, la palestra di arrampicata per disabili Versione stampabile


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E' uno dei quattro progetti che ha vinto il concorso "Mi piace di cuore" lanciato da Ascotrade, con la collaborazione del Cip e del Coni del Veneto, e votato su facebook da oltre 5 mila persone per finanziare lo sport paralimpico. Hanno partecipato 25 società paralimpiche del Veneto. Tra quei 4 c'è la Vichingo Abilis di Treviso che vuole creare una Scuola di Special Climb (arrampicata sportiva per disabili), come ci spiega il suo presidente, Silvia Marchior., nell'intervista sottostante rilasciata al blog Gazzetta "In coda al gruppo". Gli altri 3 progetti vincitori sono della Millennium Basket di Camposampiero (Pd), la società Arcieri del Castello di Conegliano (Tv), una delle maggiori associazioni di tiro con l'arco in Italia, e Black Lions Venezia, team di hockey su carrozzina.

Presidente Marchiori, il progetto è uno dei 4 premiati dalla consultazione popolare su facebook promossa da Ascotrade con la collaborazione del Cip e del Coni del Veneto nell'ambito del concorso "Mi piace di cuore". Cosa ne pensa? E' più la crisi che aguzza l'ingegno considerata la carenza di sponsor privati? O un modo per sensibilizzare di più vista la consultazione popolare?

Siamo lusingati e felicissimi di questo riconoscimento al nostro lavoro e ai nostri futuri obiettivi. Siamo certi che tali iniziative debbano essere messe in risalto e ci auspichiamo che ve ne siano di nuove a sostegno dello sport e della disabilità. E' stato sicuramente un modo nuovo per sensibilizzare e per mettere a conoscenza di un vasto pubblico, attraverso un canale mediatico diretto e su larga scala, delle possibilità che lo sport, in particolare l'arrampicata sportiva per ciò che ci riguarda, mette a disposizione delle persone disabili.

Ci tolga una curiosità: perché il nome Vichingo Abilis?

Vichingo perché rappresenta un guerriero forte e combattivo, come lo sono i nostri ragazzi che mettono alla prova le loro capacità al di là dei nostri pregiudizi. Abilis per riconoscerne comunque le abilità in loro possesso. Com'è titolato il progetto che ha partecipato al concorso, ognuno di noi deve cercare sempre di conquistare "l'alto di sé".

Abilis starà per abilità: tutti ce l'hanno, più o meno diversamente ma ce l'hanno. Anche, o soprattutto, quando la strada si fa in salita come nel caso .... dell'arrampicata vero?

Di sicuro l'arrampicata parte dal basso per arrivare alla vetta, durante il percorso si devono trovare strategie e soluzioni per superare ostacoli e difficoltà. Il successo o la sconfitta è un dato di fatto non solo per i disabili che deve essere comunque accettato. Pertanto siamo certi che l'arrampicata sia una metafora della vita di ciascuno di noi.

Ma perché proprio l'arrampicata? A Treviso c'è un alto numero di frequentatori?

L'arrampicata è un approccio innovativo perché a livello personale è una disciplina sportiva che coinvolge diversi aspetti: emotivo, psicologico, emozionale, motorio e relazionale. Aspetti che possono presentare deficit in ciascuno di noi. Infatti, le diverse tipologie di disabilità riconosciute sono quelle di tipo motorio, intellettivo, sensoriale e relazionale. L'arrampicata, facendo tesoro delle opportunità di cui può avvalersi per fronteggiare un deficit, sfrutta la capacità della persona disabile per superare le difficoltà quotidiane dovute al suo handicap.

La vostra sarà la prima scuola di arrampicata sportiva per disabili in Italia? Dove sorgerà di preciso?

Scuola non è inteso solamente come logistica. In realtà è un contenitore più ampio nel quale realizzare il nostro modo di intendere lo sport: inclusione, integrazione, collaborazione, educazione e formazione. Aspetti che vengono attuati solamente considerando la persona disabile all'interno di un gruppo di altri disabili e normodotati. Attualmente la Scuola è operativa nel Comune di Dolo in provincia di Venezia, all'interno della struttura PalaEnrosadira, in collaborazione anche con la ASD VIAL "Le Schirate". I nostri obiettivi futuri sono di poter estendere l'attività anche in altre sedi. Quale l'iter progettuale e quali i tempi di realizzazione? Lo scopo del nostro progetto è di promuovere sul territorio la disciplina dell'arrampicata sportiva per i disabili "Special Climb" attivando i canali di collaborazione con gli Enti locali, il Comune di Dolo, Pianiga, Mirano e Fiesso d'Artico; con l'Associazione Nazionale Ciechi Italiani, con la Fondazione Guido Gini e il Villaggio Solidale, con le varie Associazioni Disabili del territorio e le Scuole del territorio e altre Associazioni sportive.

A chi è rivolto il progetto?

Intendiamo avvicinare il maggior numero di disabili, principalmente di età compresa tra gli 8 e i 16 anni: l'obiettivo minimo è di 10-15 disabili. In questo progetto vi è l'intento di realizzare un sistema di prese sonore per l'arrampicata dei non vedenti e di studiare sistemi adatti ad eventuali altre disabilità.

Questo progetto potrebbe essere il primo passo per far riconoscere a livello regionale l'arrampicata sportiva come terapia. Inoltre, la Vichingo Abilis Onlus è stata una degli artefici della realizzazione della Falesia per disabili di Frassenè Agordino (BL). Al fine, poi, di migliorare la nostra attività, nel tempo è previsto l'ampliamento della struttura di arrampicata sportiva esistente, con soluzioni sempre più adeguate in collaborazione con eventuali partner/sponsor al fine di creare un punto di riferimento importante e di eccellenza. I tempi di realizzazione previsti sono di circa 24-30 mesi.

Per chi vuole saperne di più a chi si può rivolgere? E come?

I nostri riferimenti sono: responsabile srea disabilità, Silvia Marchiori cell. 338-8096109; sito www.vialvichingonlus.it e www.facebook.com/palaenrosadira, segreteria@vialvichingonlus.it o areabilis@enrosadirasrl.it. Indirizzo Scuola: Via Cazzaghetto 127/C - 30031 Arino-Dolo (Ve).

di Gian Luca Pasini 

 



02/04/2014

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