Basket in carrozzina: Giacomo Tosatto il bronzo è europeo Versione stampabile


immagine sinistra
La sua è stata la medaglia della forza e della determinazione. L'elogio allo spirito di abnegazione e del sacrificio, arrivato con uno storico bronzo all'Europeo Under 22 di basket in carrozzina, conquistato oltretutto da capitano e leader della Nazionale azzurra. Da Camposampiero, all'estrema provincia vicentina di Sossano alle pendici dei Monti Berici, dove vive con la famiglia, Giacomo Tosatto (21 anni), giocatore del Padova Millennium Basket, ha trovato l'apoteosi cestistica a Saragozza in Spagna. Nel cuore della regione di Aragona, l'Italia del ct Bergna ha scritto la storia, cogliendo per la prima volta una medaglia europea, dopo aver battuto la Turchia (51-50) nella finale per il terzo posto. Tosatto, un 2.0 (nella pallacanestro in carrozzina i ruoli sono definiti da una scala di punteggi, che va fino a 4.5 e 5 per i normodotati), che gioca da playmaker-guardia, è stato il grande protagonista della manifestazione continentale.

«È stata la medaglia più bella, che abbia mai vinto, l'esperienza più coinvolgente della mia carriera cestistica», racconta Tosatto, «Ho trovato un gruppo di ragazzi unito e da capitano ero veramente carico e responsabilizzato. Quando è suonata l'ultima sirena c'è stata un'esplosione di gioia indescrivibile».

Nato con una malformazione del midollo spinale, la cosiddetta spina bifida, che comporta scoliosi e nei casi più gravi dolori lancinanti, Tosatto ha dovuto lottare fin dall'infanzia: «Da piccolo ho potuto utilizzare dei tutori, ma quando sono cresciuto le gambe non si sono più sviluppate e ho dovuto muovermi con una carrozzina. Quando avevo 7-8 anni, i miei genitori mi hanno accompagnato a Montecchio Maggiore per assistere a un allenamento della squadra di basket in carrozzina locale. Ho provato subito a giocare con la palla, anche se era più grande di me. A segnalarci la formazione dei Delfini Montecchio era stato l'Avisb (Associazione veneta per l'idrocefalo e la spina bifida). Mamma e papà mi portarono a Montecchio con l'obiettivo di individuare un gruppo in cui potessi integrarmi. Inizialmente non giocavo, poi però ho cominciato a divertirmi e appassionarmi. Avevo perfino una carrozzina da giocatore di basket tutta mia».

È in quel momento, che si innesca l'escalation di Tosatto: negli anni successivi con i Delfini vince due scudetti giovanili, prima del salto in A/1 con la Beni Vicenza, il triennio in A/2 con i Delfini e il nuovo approdo in A/1 a Camposampiero al Pmb.

«Momenti di difficoltà ce ne sono stati, ma ho sempre avuto accanto la famiglia», dice Giacomo. «Il basket mi ha aperto caratterialmente, mi ha reso più forte insegnandomi a vivere e a farmi rispettare. Mi ha arricchito permettendomi di visitare un sacco di posti. Con la pallacanestro mi sono aperto al mondo».

Studente di Scienze e tecnologie per l'ambiente all'Università di Padova, Tosatto adesso vuole vincere un'altra sfida, visto che presto lascerà il Pmb per indossare la casacca del Santo Stefano Marche Macerata: «Andrò a vivere lontano da casa e dovrò scegliere se e come continuare a studiare, ma sono sereno. Mi sento forte, sarò ancora io a vincere».

fonte:Il Mattino di Padova



16/09/2014

Accesso WebMail

Utente:
Passwd:

Calendario Nazionale Eventi

<<  Maggio  >>
LMMGVSD
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031

Superabile
IpcEpc
© 2010 - Comitato Italiano Paralimpico