Nuoto: Fantin, l’eroe di Dublino «Mi sembra tutto fantastico»Versione stampabile


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«Battere il record del mondo del brasiliano Daniel Dias, che è una leggenda del nuoto paralimpico, è stato qualcosa di magico». Antonio Fantin è rientrato ieri in Italia e dalla sua casa di Bibione rivive le emozioni dei campionati europei paralimpici di Dublino che, ad appena 17 anni, lo hanno incoronato campione, in grado di vincere sei medaglie, di cui quattro d’oro. Attenzione, sei medaglie e due record del mondo: nei 50 stile libero (dove ha migliorato il suo precedente primato, stabilito a giugno agli Italiani di Palermo) e nei 100 stile libero, nei quali nuotando con il tempo di 1’07”73 ha polverizzato il primato di Dias, che resisteva dalle Paralimpiadi di Londra 2012. 

Ieri, all’arrivo a Bibione insieme ai genitori, è stato accolto come una star. Ad attenderlo c’erano un centinaio di tifosi, tanti bambini, il sindaco Pasqualino Codognotto e l’immancabile don Andrea Vena. Il parroco è il primo tifoso di Antonio Fantin e ha festeggiato i trionfi suonando le campane.

«Tutta Bibione è sempre stata al mio fianco, sia nel momento del bisogno che in quelli di gioia. Non posso che dire grazie ai bibionesi e al parroco per il loro affetto», è la prima sensazione che il ragazzo comunica a chi sta attorno. E sorride quando gli confermano che da settembre verrà creato il suo primo fans club in città. Un entusiasmo ben giustificato dai risultati. Se lo scorso dicembre Fantin era stato la sorpresa dei Mondiali di Città del Messico, nei giorni scorsi a Dublino è arrivata la definitiva consacrazione tra i big del nuoto paralimpico. «L’obiettivo di quest’anno era confermare i risultati già raggiunti nel 2017 a Città del Messico», spiega l’altleta bibionese «non potendo più fare i 400, essendo cambiato di classe, ho accorciato tutte le distanze di gara e devo dire che i risultati sono stati ottimi. Ho migliorato tutti i miei tempi, ho vinto quattro ori e ho ottenuto due record del mondo. Sono veramente contento. Non mi aspettavo questi risultati, anche se l’obiettivo era confermare quello che l’anno scorso era stato una sorpresa anche per me».

L’exploit di Dublino ha un sapore ancora più dolce, perché il 2018 è stato un anno di cambiamenti per Fantin, che a maggio ha cambiato allenatore e classificazione, dovendosi rimettere in gioco. «I cambi, anche se in corso d’opera, non sempre fanno male. Anzi, alcune volte fanno anche bene», confessa il 17enne nuotatore, «mi sto trovando molto bene con il mio nuovo allenatore Matteo Poli». A cui si aggiunge il lavoro dello staff tecnico della Nazionale, guidato dal c.t. Riccardo Vernole.

Negli ultimi due anni, dagli Europei giovanili di Genova in poi, Antonio Fantin ha avuto un’enorme crescita tecnica a agonistica. «Dietro a questo grande passo in avanti che ho fatto, ci sono tanto lavoro, molti sacrifici, ma anche un grande amore per questo sport. Ed è per questo che faccio volentieri tutti questi sforzi» spiega Antonio Fantin, «cerco di condurre la vita di atleta nella maniera più seria possibile, provando a dare il massimo non solo in gara, ma anche nella quotidianità degli allenamenti».

Feste e applausi ieri all’aeroporto di tessera.

Ma per lui adesso anche qualche giorno di riposo, prima di riprendere, a settembre, la stagione agonistica con tutti gli impegni in programma. Nel mirino ci sono già i Mondiali in Malesia di agosto 2019. Ma il sogno è quello delle Paralimpiadi di Tokyo 2020. 
fonte Il Mattino di Padova 


22/08/2018

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